I più grandi pasticceri di tutto il mondo si sono riuniti, il 21 e il 22 maggio, al World Pastry Stars. Da sempre un momento di scambio, di dibattito e di incontro in cui le eccellenze italiane e internazionali mettono a disposizione del settore le loro esperienze in un’ottica di arricchimento e di accrescimento reciproco. 
“Essere invitato a quest’evento è stato una grande soddisfazione” racconta Andrea, che con grande emozione ha potuto partecipare a due importanti giornate per il mondo della pasticceria. La parola d’ordine di quest’anno è stata Contaminazioni: Design, Moda, Cucina, Immagine che oggi contaminano il mondo del dolce in un percorso di continua trasformazione ed evoluzione della professione e dei modelli di business. Obiettivo di World Pastry 2018 è stato quello di fornire una visione il più possibile completa di questi percorsi innovativi in cui il dolce incontra il design, la moda, la cucina e l’immagine. Il congresso, diviso in quattro diverse sessioni, coinvolge i migliori professionisti: esempi concreti, nuovi format, nuove opportunità dalla voce dei più grandi pasticceri provenienti da Francia, Spagna, USA, Italia e Belgio. 
Pastry Stars di quest’anno sono state: IGINIO MASSARI, MASSIMILIANO ALAJMO, LUIGI BIASETTO, BENOIT BLIN, CHRISTELLE BRUA, DIEGO CROSARA, GUIDO CASTAGNA, FRANCOIS DAUBINET, STEPHANE LEROUX, CARLES MAMPEL, PIERRE MARCOLINI, NORBERT NIEDERKOFLER, RICHARD SEVE, ROY SHVARTZAPEL, ANDREA TORTORA, ERIC VERGNE. 

Pasticceria e Design
Siamo nell’era del “design del dolce” e la pasticceria contemporanea diventa oggetto di sperimentazione estetica. “Riguardo a questo tema sono stati molti interessanti gli interventi di Biasetto e di Leurox” spiega Andrea, “ il nostro pubblico sta cambiando, è sempre più attento all’estetica e va alla ricerca di quei prodotti icona, che diventano veri e propri oggetti di design. Il nostro compito è quindi quello di essere pronti a rispondere a queste nuove esigenze, tenendo sempre al primo posto la qualità e il gusto”.

Pasticceria e Moda
Grazie agli investimenti della moda nel settore della pasticceria nasce la “Pasticceria di lusso”, che punta a valori quali l’esclusività e l’internazionalità. Pierre Marcolini (Marcolini Haute Chocolatiere) ad esempio ha intrapreso importanti collaborazioni con famosi fashion designer. In alcuni casi è invece la casa di moda a diventare proprietaria del marchio stesso: abbiamo sentito ad esempio la storia di Bertelli e Crosara che hanno raccontato la collaborazione nata tra il Gruppo Prada e la storica pasticceria Marchesi. “Saper trasformare il dolce in un vero e proprio brand non è un’impresa da poco” spiega Andrea “ma quello che mi ha particolarmente colpito, è stata la tenacia di un ragazzo di soli trent’anni messo a capo di una Maison molto grande ed importante. Parliamo di Francois Daubinet, pasticcere francese che sta proponendo il prodotto da pasticceria ad un pubblico sempre più vasto offrendo nuovi modi ed nuove  occasioni di consumo

Pasticceria e Cucina
Siamo nell’era dei Pastry Chef: professionisti che trasformano il dolce da ristorazione in un’esperienza gastronomica d’eccellenza.  Di grande ispirazione gli interventi di Andrea Tortora e Norbert Niederkofler che hanno raccontato la loro pasticceria da 3 stelle Michelin e quello di Benoit Blin che ha spiegato come si può adattare il prodotto alle esigenze di un ristorante stellato. Da ammirare la tenacia di una donna come Christelle Brua che, con la pasticceria in un 3 stelle, è arrivata  a Pastry Chef facendosi strada in un mondo che per tradizione è sempre appartenuto agli uomini. 
“Difficile raccontare e descrivere a parole la figura di Massimiliano Alajmo” continua Andrea “è musica pura, una sinfonia, un insieme di calma ed eleganza ed ascoltarlo è stato un’ emozione unica. Oltre che essere un grande Chef è una grande persona in grado di trasmettere energia”. 

Pasticceria e Immagine 
Siamo nell’era dei social e anche per la pasticceria è nata la necessità di evolversi e di essere comunicata: è così che nasce la “comunicazione del dolce”. 
Gli interventi di Roy Shvartzapel, di Carles Mampel, di Fenomeno Bubó e di Guido Castagna hanno mostrato come prendere un prodotto della tradizione rendendolo un fenomeno di costume, come creare un brand da esportare, e quanto packaging, visual e linguaggio stiano diventando sempre più importanti. 
“Come insegnano questi maestri” sottolinea Andrea “tutto ciò deve essere coerente con l’artigianalità e la qualità del prodotto. Riguardo il tema dell’immagine, è molto importante anche per la nostra Pasticceria instaurare un rapporto mediatico con il cliente, raccontandosi senza dare nulla per scontato” 

Questa esperienza è stata sicuramente un’occasione di confronto, un’opportunità un grande stimolo per il futuro. 
“Vedere come persone partite con poco, a volte anche dal nulla, siano riuscite a realizzare i propri sogni, mi aiuta ad affrontare con ancora più entusiasmo le nuove sfide e a non smettere mai di crederci: grazie World Pastry 2018”. 

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